Categorie e Tag: come rimettere ordine nel blog

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Categorie e Tag di WordPress possono essere un incubo e oggi mi ci sono dovuto confrontare. Le tassonomie del blog sono una di quelle cose che andrebbe pianificata prima di iniziare a scrivere.

Ma la verità è che in un blog personale come il mio, non succede quasi mai e il problema salta fuori quando ti trovi delle cose strane sulla Search Console di Google.

La Search Console è uno strumento fondamentale per capire se i nostri contenuti sono stati indicizzati da Google e se no perché. I giorni scorsi controllavo la site map del nostro ultimo lavoro www.mamoiadaturismo.it e mi sono immediatamente accorto che c’era un problema. Diverse tassonomie non ben specificate e quindi in generale un problema di organizzazione dei contenuti.

Si tratta di un problema che a lungo andare può degenerare e rendere il sito poco comprensibile a utenti e motori di ricerca, per cui si corre anche il rischio di trovarsi poi penalizzati nelle SERP.

Una volta risolto, ho fatto un controllo qui, sul mio blog, dove di solito scrivo quasi di getto, senza troppo preoccuparmi di ottimizzare. E infatti ho trovato un vero macello, è giunto quindi il momento di porre rimedio, riorganizzando le tassonomie.

È una di quelle cose che si dice sempre “si si lo faccio la prossima volta” e poi alla fine non si fa mai. Passa la voglia, in particolare quando il blog va avanti da un po’ e magari si era partiti in una direzione e poi piano piano si cambia, come è successo a me.

Un blog personale in effetti è soggetto a cambiamenti, se no sarebbe un libro; invece, è una cosa viva per cui ci sta che i contenuti possano subire delle modifiche ed essere riorganizzati.

Un po’ di teoria

Prima di fare qualunque cosa però, mi sono detto: facciamo un ripassino teorico sulle tassonomie. Ho cercato quindi un po’ di materiale sull’organizzazione dei contenuti e sulle implicazioni della tassonomia anche dal punto di vista SEO. Sì perché alla fine queste cose impattano parecchio su come Google indicizzerà i contenuti e su come li presenterà al pubblico.

Tassonomia è una parola di origine greca e quasi tutti quelli che hanno fatto il liceo classico la conoscono. Io ho fatto lo scientifico, ma li si studia in biologia la tassonomia degli esseri viventi. Dunque la tassonomia è lo studio teorico della classificazione.

Vedi il significato da Treccani: (https://www.treccani.it/vocabolario/tassonomia/ ).

Nell’ambito di un progetto web non è altro che il modo in cui si organizzano e si classificano i contenuti di questo progetto. In un blog come questo in cui si utilizza il CMS WordPress si parla di categorie e di tag.

Categorie

Le categorie sono i contenitori logici in cui noi mettiamo i nostri articoli del blog (le pagine non hanno tassonomie). Le categorie di WordPress sono obbligatorie, tanto è vero che in mancanza di una categoria specifica, ne viene assegnata una di ufficio che si chiama “senza categoria”. Le categorie di WordPress sono un po’ come le directory di un file system e servono a organizzare i contenuti del blog secondo temi.

Le categorie hanno una struttura gerarchica e possono essere nidificate esattamente come le cartelle di un hard disk.

Ogni articolo appartiene necessariamente almeno ad una categoria e una categoria tendenzialmente contiene più articoli.

Tag

Tag in inglese vuole dire etichetta e non è altro che una specificazione attinente all’argomento del post. A differenza delle categorie, i tag di WordPress non sono obbligatori e non sono gerarchici. I tag possono essere molto comodi per collegare articoli di categorie diverse, ma che hanno in comune qualcosa.

Gli articoli possono avere anche diversi tag ma è bene non esagerare.

Categorie e tag
Un esempio dell’uso di categorie e tag

Infine, è possibile creare tassonomie ulteriori intervenendo nel codice di WordPress e sempre intervenendo nel codice è possibile attribuire categorie e tag alle pagine o tipi di post personalizzati, ma questo va molto oltre lo scopo di questo post.

Facciamo ordine tra Categorie e Tag

Ma mano che il blog cresce, se non si fa attenzione si tende ad aggiungere nuove tassonomie (sia categorie sia tag) dimenticando che a ogni categoria e a ogni tag corrisponde un archivio cioè una pagina web. A ogni tassonomia cioè corrispondono degli url e potenzialmente possono generare elementi duplicati. Questo è un potenziale problema dal punto di vista SEO, ma non solo.

Al di la poi di come Google vede l’organizzazione del sito il giudice ultimo è il lettore e il proliferare delle categorie e dei tag può rendere il blog di difficile comprensione.

Si possono fare parecchi errori nel gestire le tassonomie e io credo di averli fatti tutti. Per fortuna la Search Console mi ha fatto sorgere qualche dubbio e così mi sono messo a studiare meglio il problema e anche grazie a moltissime risorse in rete che troverete a fine articolo ho iniziato a rimettere un po’ di ordine.

I problemi

Ho trovato i problemi classici:

  • Categorie duplicate o ridondanti
  • Tag con lo stesso nome delle categorie
  • Post senza categoria
  • Tag ridondanti

Le soluzioni

Per cui adesso il mio piano il lavoro sarà quello di:

  • Individuare le categorie davvero importanti, quelle che reggono tutto il blog
  • Eliminare quelle doppie o comunque ridondanti
  • Assegnare ad ogni post la categoria di riferimento
  • Eliminare tutti i tag, si proprio tutti
  • Individuare eventuali tag che mettano i post in relazione tra loro
  • Intervenire sulle descrizioni di categorie e tag
  • Sistemare i breadcrumbs
  • Controllare e ripulire la sitemap
  • Infine inviare nuovamente tutto il sito all’indice in modo da ripartire con un sito finalmente pulito.

Siccome è un lavoro lungo (e anche noioso) ci vorrà un po’ di tempo. Ma va fatto per diverse ragioni:

  1. La prima è che per una volta ci da una visione d’insieme del blog e capiamo subito se la direzione che abbiamo preso ci piace o no.
  2. Migliora il comportamento del blog rispetto ai motori di ricerca e quindi avremo una migliore indicizzazione
  3. Velocizza il blog perché le richieste al server saranno minori con le pagine organizzate meglio, lavorerà meglio il database e anche la cache sarà più veloce con un numero di pagine minore da gestire.

Scrivere mi piace molto, ma spesso mi lascio prendere un po’ la mano quindi ho bisogno, come tutti del resto di organizzare i contenuti in maniera efficace. Quando scrivo per un sito aziendale ho un piano editoriale da seguire che risponde a specifiche esigenze di marketing, ma in un sito personale come questo spesso tendo a essere meno attento.

In rete si trovano molte risorse su questo argomento, ho inserito un paio di link che ho trovato molto utili. In generale ci possono essere diversi approcci riguardo le tassonomie ognuno potrà scegliere quello più adatto al suo blog.

Fermo restando che devono essere utili per chi legge, non guasta poi affinare la struttura in un’ottica SEO avvalendosi anche di tool specifici, qui troverete tutto quello che vi serve:

  1. Categories vs. Tags Articolo in inglese, esiste anche la versione italiana, da leggere assolutamente.
    https://wordpress.com/support/posts/categories-vs-tags/
  2. WordPress Categories & Tags: Best Practices for Blogging and SEO Articolo in inglese, molto completo, anche per quanto riguarda la SEO.
    https://www.elegantthemes.com/blog/wordpress/wordpress-categories-tags

Buona lettura!

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