Cambiare hosting mantenendo il dominio?

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Cambiare hosting è un po’ lo spauracchio per chiunque abbia un blog o più in generale un sito. Diventa davvero fonte di grande apprensione poi quando si tratta di un E-Commerce o di un grosso sito con molti contenuti e migliaia di pagine. In realtà è il cambiamento a spaventarci, l’idea che anche solo per poco il sito possa essere offline e quindi perdere dei visitatori.

Se questo timore è assolutamente fondato per un E-commerce, lo è un po’ meno per altre tipologie. Infatti, uno stop anche breve è evidentemente una perdita economica quando si tratta di vendere qualcosa online. Lo è molto meno quando parliamo di un blog come nel mio caso che al massimo ha qualche link di affiliazione.

Questo articolo NON è un tutorial su come cambiare hosting per spostare la propria installazione di WordPress. Pensavo di scrivere due righe in proposito, ma mi interessa di più spiegare perché cambiato e che gli Hosting non sono tutti uguali.

Ma procediamo con ordine:

Perché cambiare Hosting?

La risposta è semplice, si cambia quando c’è qualche cosa che non funziona o che ti crea un disservizio. Oppure quando scopri che un concorrente offre allo stesso prezzo servizi migliori o una maggiore facilità d’uso. O infine, cosa molto importante, una maggiore affidabilità e sicurezza.

Io ho cambiato Hosting alcune volte e solitamente in maniera graduale. Cioè ho spostato dei siti da un hosting all’altro iniziando da quelli “meno critici” proprio per verificare l’affidabilità e il livello di servizio offerto.

In questo sono abbastanza avvantaggiato rispetto ad un utente comune. Questo perché ho una lunga esperienza alle spalle e ho le competenze tecniche per avviare e condurre dei server. Confesso che ogni volta che faccio un trasferimento ho un po’ di ansia.

Eppure so bene che le aziende di cui mi servo sono tecnologicamente molto avanzate. So che i servizi sono erogati da personale estremamente competente e che io comunque non potrei in alcun caso essere al loro livello.

La differenza, infatti, non è sulla bravura dei tecnici ma su scelte aziendali che si possono condividere o meno. Ci sono molti Hosting e sono tutti abbastanza buoni, ma alcuni sono più adatti per me.

Cosa mi aspetto da un Hosting

Ci sono una serie parametri che per sono importanti, in misura più o meno variabile, ma solitamente io tengo conto di questi:

Affidabilità

Affidabilità per me significa che il mio sito (o del mio cliente) non vada offline senza motivo. Significa anche che deve avere un programma di backup ragionevole e funzionale. Inoltre, mi aspetto che le eventuali manutenzioni avvengano senza impattare più di tanto sul mio lavoro.

Facilità di utilizzo

Facilità di utilizzo significa che per esempio le interfacce utente sono di facile comprensione. I miei clienti che spesso desiderano gestire in autonomia alcuni aspetti meno tecnici. Significa avere una webmail efficace e comprensibile. Significa che le procedure sono guidate e non descritte in maniera eccessivamente criptica.

Assistenza

L’assistenza è fondamentale perché se qualcosa può andare storto lo farà. Dalla perdita delle credenziali di accesso alla bonifica di un sito corrotto a causa malware, una dimenticanza sul rinnovo del dominio ecc.
I problemi capitano e poter parlare con un tecnico disponibile è essenziale.

Prestazioni

Il tempo di risposta del server è essenziale. Non solo, anche la capacità di fronteggiare un elevato numero di richieste o la possibilità di gestire molti nodi in un DOM. Il database che risponde velocemente alle query ecc. tutto ciò che concorre ad avere delle buone doti di velocità è essenziale. Ogni ritardo si traduce in un tasso di conversione inferiore e conseguentemente in una perdita economica.

Sicurezza

Ultima ma non ultima, la questione della sicurezza. Nelle installazioni gestite mi interessano gli aggiornamenti. Mi interessa sapere che ci sono procedure di analisi e gestione degli attacchi, che i certificati siano attendibili, che un sistema antispam sia efficace.

Quale Hosting scegliere?

Le grandi aziende che forniscono servizi di hosting sono tutte abbastanza buone; quindi, alla fine quando si cambia spesso la scelta si basa su alcuni particolari.

Attualmente una cosa che ho iniziato a verificare è la posizione geografica dei datacenter. Sto privilegiando infatti quelli collocati in Europa e meglio ancora in Italia.

Per due motivi:

  1. il primo legato alla velocità. Infatti, la risposta di un server a migliaia di km di distanza è per ovvie ragioni un po’ più lenta di una vicina. Questo ha un senso per un pubblico che nel mio caso è sostanzialmente nazionale. È un aspetto che impatta sui web core vitals e che ha un risvolto SEO importante.
  2. L’altro motivo è che le manutenzioni delle macchine avvengono solitamente in orari in cui c’è poco traffico, tipicamente nelle ore notturne. Se un datacenter è in Arizona e la manutenzione avviene tra le 2 e le 5 del mattino, da noi è tra le 11 e le 14. Mi è capitato con il sito di una nota agenzia immobiliare, bloccato o con pesanti rallentamenti durante il lavoro degli agenti. Inaccettabile.

Un’altra caratteristica che mi interessa è la scalabilità. Cioè la possibilità di accedere a maggiori risorse dei server e quindi modificare i contratti di fornitura in maniera semplice. Se mi serve più spazio, più potenza di elaborazione devo poterlo fare senza complicazioni.

La mia scelta attuale: Netsons

Netsons non è il mio unico fornitore. Ho domini su Host.it, Aruba, Register, Godaddy, ma al momento è diventato la mia prima scelta e sto piano piano migrando i miei clienti verso questo fornitore. Molti miei siti sono già ospitati sui loro server e anche questo seguirà nelle prossime settimane.

Mi piace molto il modo super semplice in cui vengono gestiti i domini. Apprezzo la grafica pulita dell’interfaccia e la gamma dei servizi che è davvero molto molto ampia.

Ma i motivi che mi hanno convinto a passare con loro sono altri e sono più prettamente tecnici, vediamone alcuni:

Innanzi tutto, il mio fornitore storico Aruba.it mi fa pagare le caselle di posta IMAP e come fornitura base mi dà invece POP3.
Ho già spiegato in un articolo e anche nel mio Ebook sulla posta elettronica come sia preferibile avere caselle IMAP. Soprattutto quando si fa l’accesso da più dispositivi.

I data center di Netsons sono in Italia. A differenza, per esempio, di Godaddy che mi ha creato le difficoltà di cui parlavo prima e di Host.it.

L’interfaccia è decisamente più semplice di quella di Register e più nuova ed accattivante rispetto a quella di Aruba (e anche di Host.it).

La velocità, che mi ha stupito rispetto al mio fornitore abituale. Ho fatto alcune prove e in effetti è molto, molto veloce, merito sicuramente di un ottimo sistema di caching ma non solo.

Ho fatto anche qualche prova e sono piuttosto soddisfatto. Qui sotto un confronto usando come esempio due installazioni di WordPress pressoché identiche. L’unica differenza è la presenza del logo ma essendo un’immagine SVG, un vettoriale di pochi kb è sostanzialmente irrilevante.
Per il resto stesso tema, stessi plugin, e identico codice. Tutto ultra leggero e quindi siamo veramente al limite, è possibile forse limare ancora qualcosina in entrambi ma è difficile.

Testato con Lighthouse Netsons vince sull’altro Hosting (anche se di pochi punti percentuali), a proposito il vostro sito è così veloce? No? Potrei aiutarvi a migliorarlo un po’.

C’è una questione tecnica che per me è rilevante ed è la possibilità di avere domini di terzo livello illimitati. Vorrei poi poter avere una installazione multisite di WordPress anche con sotto domini e domain mapping. Con l’Hosting per esempio di questo sito non sarebbe possibile in quanto posso utilizzare solo sottodirectory.

Un altro motivo è la buona assistenza tecnica. Me lo ha confermato anche una cliente che ha avviato da poco il suo sito con loro.

So che la sostenibilità è un tema poco considerato. O almeno lo era, ma io sono piuttosto attento a questo aspetto e mi fa piacere sapere che i datacenter oltre a essere sul territorio italiano sono anche alimentati al 100% da fonti rinnovabili: https://blog.netsons.com/hosting-e-sostenibilita-netsons-sempre-piu-green/

Per quanto riguarda le tariffe, è abbastanza allineato alla fascia media del mercato. Non è il più economico ma nemmeno il più costoso. E comunque c’è una vasta gamma di soluzioni e fasce di prezzo con tariffazione sia annuale sia mensile.

Ricordo che all’eventuale cambio di fornitore oltre il prezzo dell’Hosting e va sommato il costo di chi materialmente vi fa il lavoro.
Nel mio caso la tariffa per un trasferimento è a partire da 250 €, più un costo orario di 45 €/h se si supera la giornata lavorativa.

Le operazioni da svolgere sono molte e richiedono esperienza ed attenzione:

  • Richiedere il codice AUTH presso il vecchio provider;
  • Attivare la richiesta presso un nuovo provider (con o senza hosting);
  • Comunicare il codice AUTH e i dati dell’intestatario del dominio;
  • Confermare l’autorizzazione al trasferimento;
  • Eventualmente, configurare i DNS.
  • Acquistare un pacchetto hosting con il nuovo data center;
  • Spostare manualmente tutti file del sito web;
  • Trasferire il database
  • Migrare gli account e le caselle di posta;
  • Puntare i dns del tuo dominio sul nuovo hosting.

Tutte queste operazioni posso essere svolte in autonomia. Ci sono molte guide online, alcune decisamente ben fatte e non è escluso che magari (come ho fatto per la posta elettronica) un giorno non ne scriva una anch’io, però se il vostro sito vale qualcosa, fatelo fare a un professionista.

Consigli per gli acquisti

A questo punto un’ultima considerazione: tutti coloro che forniscono servizi di Hosting hanno un piano di affiliazione e molti blogger come me hanno aderito a uno di questi piani.

Io, lo avrete già capito, ho aderito al piano di affiliazione di Netsons dopo che ne ho valutato le prestazioni e il livello generale di servizio per cui lo consiglio. Se avete necessità di cambiare hosting e passare a un servizio di Hosting professionale, scalabile, veloce sicuro e italiano Netsons fa per voi.

Questo qui sotto è il loro banner con il link per cui andate a vedere e scoprite se fa al caso vostro.
Se poi vi serve una consulenza specifica (SEO, SEO Local, Website e Blog Aziendali,  E-Commerce etc.) sono a disposizione.


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