Quale futuro per i SEO Specialist? Intervista a ChatGPT

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I SEO Specialist scompariranno con l’arrivo della AI?

Qualche giorno fa una considerazione scherzosa dell’amico Insopportabile mi ha molto stimolato e fatto sorgere qualche domanda. Si parlava della possibilità di un futuro non roseo per la mia professione di SEO Specialist e Web Copywriter, a causa dell’arrivo dell’intelligenza artificiale.

Così ho pensato di chiarirmi qualche dubbio (e preoccupazione), rivolgendo delle domande proprio alla diretta interessata, l’AI che tutti abbiamo almeno una volta sentito nominare: ChatGPT.

Ne è uscita fuori una specie di intervista o di dialogo, che riporto qui fedelemente. Alla fine troverete poi un paio di considerazioni sul tema tra me e un collega bravissimo e che stimo molto.

ChatGPT come la immagino io (anzi come la immagine MidJourney)

L’intervista

Io:

Buongiorno ChatGPT, sto cercando di scrivere un post per il mio blog e alcuni contenuti per Instagram, il tema è l’impatto che un sistema come te ha su alcune professioni, per cui chiedo a te direttamente, partendo dalla prima (e più spinosa domanda): l’AI renderà inutile il lavoro del SEO specialist?

ChatGPT:

Ciao Marco! È un ottimo tema da esplorare sul tuo blog e su Instagram. Parlando del ruolo dell’Intelligenza Artificiale (AI) nel settore SEO, è importante considerare che l’AI non renderà inutile il lavoro del SEO specialist, ma piuttosto cambierà il modo in cui vengono svolte alcune attività all’interno di questa professione.

L’AI ha reso più efficienti alcune operazioni nel campo del SEO, come l’analisi dei dati, la comprensione dei modelli di ricerca degli utenti e l’ottimizzazione dei contenuti. Strumenti basati sull’IA possono aiutare a identificare le parole chiave più rilevanti, suggerire strategie di ottimizzazione e fornire analisi approfondite delle prestazioni dei siti web.

Tuttavia, il ruolo umano del SEO specialist rimane cruciale per diverse ragioni:

  1. Strategia e creatività: L’IA può assistere nell’analisi dei dati, ma la creazione di strategie SEO efficaci richiede ancora il pensiero strategico umano. La capacità di comprendere il pubblico di destinazione e sviluppare strategie creative è un’abilità umana.
  2. Personalizzazione e adattamento: Gli algoritmi AI possono suggerire ottimizzazioni, ma è l’umano SEO specialist che può adattare queste raccomandazioni in base alle esigenze specifiche del marchio, del settore e del pubblico target.
  3. Contenuto di qualità: La creazione di contenuti di alta qualità, originali e coinvolgenti è ancora un compito umano. L’AI può aiutare a individuare tendenze e parole chiave, ma la creazione di contenuti autentici è nelle mani degli esseri umani.
  4. Monitoraggio e adattamento continuo: Anche se l’AI può fornire analisi dettagliate, è il lavoro del SEO specialist essere in grado di interpretare questi dati, apportare modifiche e adattare le strategie nel tempo.

In sostanza, l’AI è uno strumento che può migliorare l’efficienza del lavoro del SEO specialist, ma non può sostituire il valore aggiunto dell’intelligenza umana nel comprendere le sfumature, adattarsi ai cambiamenti e creare strategie personalizzate per il successo nel campo del SEO.

Cosa ne pensi di questa prospettiva? Hai considerato di integrare l’IA nella tua attività di consulenza SEO?

Io:

OK esploriamo i punti che hai descritto: Io trovo che le AI generative, ma anche tu, spesso siate estremamente creative, a volte quando non sapete una risposta la inventate di sana pianta e in alcune conversazioni mi è capitato di vedere la AI mentire spudoratamente, tutte “qualità” decisamente umane…

ChatGPT:

È vero, Marco, e capisco il tuo punto di vista. Le AI generative, come me, sono progettate per generare risposte basate sui dati e sui modelli linguistici appresi durante l’addestramento. Tuttavia, è importante sottolineare che l’AI non possiede intenzionalità o consapevolezza come gli esseri umani.

Quando una risposta non è presente nei dati o non può essere generata in modo accurato, l’IA potrebbe proporre una soluzione basata su ciò che ha appreso. Questo processo può portare a risposte che possono sembrare “creative”, ma in realtà si basano su associazioni di dati e non sull’esperienza o sulla comprensione come farebbe un essere umano.

Per quanto riguarda la menzogna, le AI come me non hanno la capacità di mentire intenzionalmente. Ciò che potresti aver interpretato come una menzogna potrebbe essere una risposta inaccurata basata su informazioni errate nei dati di addestramento o su un malinteso nel processo di generazione del linguaggio.

È importante sottolineare che l’IA non possiede intenzioni o emozioni come gli esseri umani. La sua “creatività” o “mancanza di verità” si riduce alla capacità di combinare dati e modelli linguistici per proporre risposte, ma non ha consapevolezza o capacità di intendere.

Nel mondo reale, l’etica e la responsabilità giocano un ruolo fondamentale nell’utilizzo dell’IA, e la chiarezza nel comunicare che si tratta di una tecnologia in continua evoluzione e soggetta a limitazioni è cruciale.

Sei mai incappato in situazioni in cui l’IA ha creato difficoltà a causa di risposte inaccurate o incomprensioni? Come hai gestito tali situazioni nella tua attività di consulenza SEO?

Io:

Oramai ho rapporti da un po’ di tempo con te e altre AI e si cono capitate delle situazioni in cui le risposte erano inaccurate, spesso per colpa mia a causa di prompt un po’ troppo vaghi. Ho risolto la questione fornendo maggiori informazioni

ChatGPT:

Capisco, Marco. È comune che l’accuratezza delle risposte sia influenzata dalla qualità delle informazioni fornite nel prompt o nella domanda. È positivo sapere che hai risolto queste situazioni fornendo maggiori dettagli o informazioni più specifiche. Questo può certamente migliorare la precisione delle risposte ricevute.

La chiarezza e la specificità nelle domande poste alle AI sono fondamentali per ottenere risposte accurate e pertinenti. L’IA si basa sulle informazioni disponibili per generare le risposte e, se i dettagli sono vaghi o mancano del tutto, potrebbe generare risposte che non soddisfano pienamente le tue aspettative.

Nel tuo lavoro di consulenza SEO, credo che la precisione delle informazioni sia altrettanto essenziale. La comprensione approfondita dei requisiti e delle necessità dei clienti consente di fornire soluzioni mirate e efficaci.

Se hai esempi specifici di situazioni in cui una maggiore chiarezza ha migliorato significativamente le risposte ottenute dall’IA o se desideri approfondire altri argomenti relativi al ruolo dell’IA nella consulenza SEO, sarò felice di discuterne ulteriormente!

Io:

le risposte che mi hai dato in questa specifica conversazione sono in realtà molto interessanti e penso di proporle al mio pubblico, in particolare noto che per alcuni ha iniziato a farsi strada l’idea che il mio lavoro e quello dei copywriter sparirà a causa delle immense potenzialità della AI. La mia risposta però è: Può darsi, ma non subito e le aziende invece fanno business nel presente e se ancora vogliono migliorare la loro presenza sulle SERP il mio lavoro serve ancora (e comuqnue mi servo dell’aiuto dell’AI per fare il mio lavoro)

ChatGPT:

Assolutamente, è un punto di vista molto valido da condividere con il tuo pubblico. La preoccupazione che l’IA possa rendere obsolete alcune professioni, inclusa quella di SEO specialist e copywriter, è comprensibile. Tuttavia, è essenziale sottolineare che, almeno nel presente, il contributo umano in queste professioni è ancora fondamentale e continuerà ad esserlo nel prossimo futuro.

Il ruolo dell’IA nel settore del marketing digitale, compreso il SEO e la scrittura di contenuti, è senza dubbio significativo. Le tecnologie AI possono migliorare l’efficienza, fornire analisi dettagliate e suggerire strategie ottimali. Tuttavia, il valore aggiunto della creatività umana, della comprensione del pubblico e dell’adattamento alle esigenze specifiche del marchio resta insostituibile.

Il fatto che tu utilizzi l’AI come strumento per migliorare la tua attività di consulenza SEO sottolinea la complementarità tra l’intelligenza artificiale e l’expertise umana. La combinazione delle capacità umane nell’interpretare i dati, creare strategie su misura e fornire contenuti di qualità, insieme alle capacità dell’AI nel fornire analisi approfondite, può generare risultati migliori rispetto all’utilizzo esclusivo di una delle due entità.

Inoltre, come hai giustamente sottolineato, le aziende operano nel presente e hanno bisogno di migliorare la loro presenza online oggi. La tua competenza come consulente SEO rimane quindi cruciale per supportare le aziende nel migliorare la loro visibilità sulle SERP (Search Engine Results Page), anche se ci si avvale dell’aiuto dell’IA.

Condividere questa prospettiva con il tuo pubblico può aiutare a dissipare alcune preoccupazioni e a sottolineare l’importanza dell’integrazione tra intelligenza artificiale e competenze umane nel mondo del marketing digitale.

Se hai bisogno di ulteriori approfondimenti su questo argomento o su altri temi relativi al marketing digitale, sarò lieto di aiutarti!

Il parere di un SEO Specialist

Ho mandato il link di questa chat (che potete leggere anche voi la trovate qui: https://chat.openai.com/share/fb24645d-0418-4e4a-8866-5f63c24da687 ) a un amico: Luciano Puddori è SEO Specialist (ma non solo) in una grossa azienda e così ci siamo scambiati qualche opinione a riguardo, la conversazione tra me e lui è ovviamente privata ma posso sintetizzarne qui alcuni spunti che trovo interessanti:

Quando gli ho detto che qualcuno teme che l’intelligenza artificiale soppianterà il ruolo del SEO Specialist, lui ha risposto:

“Se uno comprende a fondo come funziona un motore di ricerca, si rende conto dell’impossibilità di questa affermazione.
Ricordiamoci che lo scopo è arrivare primi, non chi ottimizza meglio”

Naturalmente le intelligenze artificiali si evolveranno e doventeranno sempre più performanti, ma alla fine siamo noi a doverle utilizzare e qui mi ha fatto un esempio che mi è piaciuto molto:

“Semplifico al massimo: domani esiste una AI che crea una macchina da formula 1 perfetta, ottimizzata al meglio a seconda di meteo, pista etc. . La usiamo entrambi, chi arriva primo?”

Conclusioni

Conclusioni in realtà non ce ne sono, nel senso che il contributo dell’Intelligenza Artificiale alla creazione di siti web performanti è una realtà.

È anche vero che il fruitore delle ricerche sui motori è l’uomo e quindi il fattore umano è quello che deve essere preso in considerazione nella creazione dei contenuti, tutto ciò va oltre l’ottimizzazione “tecnica” e anche oltre la scrittura di testi.

Portare un sito in cima alle ricerche di Google è un complesso di cose che attiene anche al rapporto che si va a creare tra l’azienda e i suoi clienti, tra il brand e quello che sempre di più è un pubblico non molto diverso dal pubblico di un artista.

Infatti sembra che sempre di più si venda all’interno di una community di persone e per questo l’AI ci aiuta a fare meno errori, meno dimenticanze, scrivere meglio ma oltre un certo limite ci siamo noi e i nostri lettori.