Avere due siti per la propria azienda, ma serve?

Mentre riordinavo un po’ di vecchie carte mi sono imbattuto in una serie di aziende che hanno tutte una caratteristica in comune, avevano un sito proprietario, magari sviluppato internamente o con una web agency e a questo è stato poi affiancato un secondo sito i cui contenuti replicano in qualche misura quelli del sito preesistente.

Qualcuno si chiederà e me lo sono chiesto anche io anni fa, ma questa cosa serve o no?

E se serve perchè non lo fanno tutti?

Ma soprattutto: se non serve è solo uno spreco di denaro visto che realizzare un sito costa o c’è un danno ulteriore?

Non giro con la verità in tasca però, farei alcune considerazioni poi ognuno potrà trarre le proprie conclusioni.

Un sito web ci rappresenta verso il nostro pubblico di potenziali clienti, se i siti sono due quale è quello più in linea con la nostra immagine?

E allora l’altro a che serve? La domanda se pone ovviamente anche il motore di ricerca, penalizzando a suo insindacabile giudizio uno dei due cloni.

Ma la penalizzazione più forte la da il mercato, una immagine poco chiara genera diffidenza, e solo nella migliore delle ipotesi avere un sito clone è uno spreco di soldi.

In caso di rifacimento io opto sempre per una soluzione drastica, i contenuti del vecchio sito devono sparire e con le opportune tecniche il motore di ricerca verrà informato del cambiamento.

Ma allora perchè ancora questi duplicati?

Se vi è piaciuto questo articolo condividetelo con i vostri amici...

2 commenti su “Avere due siti per la propria azienda, ma serve?”

  1. Non necessariamente i due siti sono cloni.
    Supponiamo ad esempio di aver creato un sito aziendale col nome dell’azienda (e la cui url è quindi il nome dell’azienda e non la parola chiave più importante) e poi di aver creato un secondo sito il cui dominio è la parola chiave che ci interessa.
    Il secondo sito sarà costruito in modo diverso, con testi e contenuti diversi dal primo, ma con backlink al sito primario.
    Secondo te questo può servire o cmq Google penalizza?

    • Ciao Walter,
      è vero non necessariamente i due siti sono cloni, anche se quando scrissi l’articolo era una cosa che vedevo spesso.
      Al di la dell’URL il problema sono i contenuti, e la reazione del pubblico, per esempio il link al sito web sia sui social, (Facebook, Twitter, Instagram, ma anche su Google My Business, Linkedin) solitamente è uno solo quindi quello principale. Il pubblico tenderà a vedere quello. I duplicati generano confusione e questo alla fine penalizza la soluzione dei due siti.
      Un altro motivo che rende poco proficua questa soluzione è che dovresti duplicare anche gli strumenti di analisi (analytics e facebok pixel) e per esempio i sistemi di Marketing Automation.
      Tutti motivi per cui io consiglio se possibile di avere un solo sito.
      Un caso diverso sono i minisiti tematici per linea di prodotto o per esempio per singola struttura nel caso di una catena di alberghi. Ecco questo è un possibile caso in cui meglio dividere.

I commenti sono chiusi.